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ASSEMBLEA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DEL CDO

CONSIGLIO DELL’ORDINE DI ROMA, LA BATTAGLIA CONTINUA.

Dopo i ricorsi, interni ed al TAR, per inficiare  le assemblee e contestare le nomine del neonato Consiglio dell’Ordine di Roma, oggi si preannuncia un altro assalto  alla maggioranza presieduta dall’Avvocato Antonio Conte. L’occasione è la seduta per l’approvazione del bilancio, in occasione della quale pochi consiglieri, che appaiono non soddisfatti dell’esito delle elezioni sin dal giorno successivo al voto e paiono aver costituito un fronte  compatto (sic!) per ostacolare sistematicamente l’attività del Consiglio uscito dalle urne, hanno preannunciato battaglia. L’appuntamento è per le 14.30 presso la sede del Consiglio al Palazzaccio.


Di seguito  due comunicazioni ai colleghi in vista dell’assemblea odierna  del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati  di Roma per l’approvazione del Bilancio Preventivo.


Così il Consigliere Avvocato Mauro Vaglio:


La Coscienza vale più della Sopravvivenza

Cari Amici,
mi torna alla mente la famosa affermazione di Albert Camus, sopra citata,  mentre mi accingo a descrivere l’azione che insieme ad alcuni Colleghi sto portando avanti nel Consiglio dell’Ordine.

Nella vita, oltre che nella professione, ho imparato che bisogna essere sempre propositivi e che ogni occasione - anche la più negativa - è buona per costruire qualcosa di utile. Distruggere o  dire “no” per partito preso è deleterio ancor più per noi stessi che per gli altri.

Al tempo stesso, però, non si può venire meno al proprio mandato e ai propri principi di fronte ad atteggiamenti che non possono essere in alcun modo condivisi.

E’ proprio il caso dell’Assemblea degli Avvocati romani indetta per giovedì 10 giugno 2010 ore 14,00 nell’Aula Avvocati del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour, nella quale verrà riproposto, senza alcuna modifica, il già bocciato dalla precedente Assemblea del 13 maggio 2010 ().

Detta Assemblea ha in buona sostanza sfiduciato l’attuale Consiglio dell’Ordine, bocciando il bilancio preventivo sottoposto al voto, ma è stata anche propositiva poiché ha approvato a larga maggioranza numerose e motivate modifiche da apportare al bilancio, fornendo così al Consiglio un preciso indirizzo per la sua nuova stesura (anche se sarebbe addirittura più corretto ritenere approvato, proprio in virtù dell’approvazione dei singoli emendamenti, il preventivo così modificato).

E invece no! Questo Consiglio non accetta alcuna indicazione democratica e va avanti per la sua strada, senza cambiare neppure una virgola o un numero a quel bilancio, dimostrando una supponenza che non può essere accettata in alcun modo da chi ha promesso di difendere i veri interessi della categoria. Si può essere anche in disaccordo con quanto approvato dall’Assemblea, ma la sua volontà è sovrana e deve essere rispettata. Chi amministra ha il dovere istituzionale di tenerne conto e non può semplicemente infischiarsene come se niente fosse accaduto.

E’ proprio per questo che, insieme a Pietro Di Tosto, Alessandro Cassiani e Donatella Cerè, ho votato in Consiglio contro la riproposizione del bilancio già bocciato e il 10 giugno ribadirò la mia contrarietà a siffatta imposizione. Invito quindi tutti i Colleghi, che  come me credono nella libera e democratica espressione del proprio pensiero, a partecipare all’Assemblea per esprimere la vera voce dell’Avvocatura e dare un segnale forte a chi pensa di imporre il proprio volere senza alcuna sensibilità democratica.

Certo, alla propria coerenza si paga un tributo, come dimostra il fatto che il sottoscritto, l’avvocato da voi più votato in assoluto, è anche l’unico (o quasi) a cui non è stato affidato alcun incarico in Consiglio. E questo nonostante avessi chiaramente manifestato, dopo le elezioni,  l’intenzione di mettermi “istituzionalmente” al servizio dei Colleghi ().

Credetemi, lungi dal penalizzarmi, tale prolungato atteggiamento di chiusura nei miei confronti mi rende orgoglioso e mi rafforza nel mio comportamento, da qualcuno definito ad arte “poco istituzionale”, solo perché non incline ai compromessi ed interessato prima al bene dei Colleghi che al proprio. In verità però nessuno - nemmeno tra i miei avversari - sarà in grado di riferire quando e come mi sarei comportato realmente in modo “non istituzionale”, dal momento che la mia azione ha sempre come obiettivo la tutela degli Avvocati.

Al contrario, possiamo forse dire che si comporta in modo “istituzionale” chi non accetta il voto democratico espresso dall’Assemblea?

Insomma, cari Colleghi, sono sicuro, che parteciperete numerosi unendo, se lo riterrete, il vostro voto al mio. all’Assemblea di giovedì prossimo,

Sarà il primo banco di prova per dimostrare che siamo tutti Avvocati liberi.

Grazie.

Mauro Vaglio



Questa la replica del Presidente Antonio Conte con allegata la relazione al Collegio dei revisori dei conti:


CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA


Il Presidente Antonio Conte, il Consigliere Segretario Rodolfo Murra e il Consigliere Tesoriere Francesco Gianzi, ai soli fini di una puntuale e corretta informativa ai Colleghi, rammentano che giovedì 10 giugno 2010 alle ore 14,30 presso l’Aula Avvocati dell’Ordine a Piazza Cavour, si terrà l’Assemblea Ordinaria esclusivamente riferita all’approvazione del bilancio preventivo per l’esercizio 2010. Alla luce di talune sparute e confuse comunicazioni -forse volutamente disinformative- molti Colleghi hanno chiesto chiarimenti al Consiglio su quanto esattamente avverrà in ordine alla suddetta convocazione. Per questo, è necessario sottolineare -in modo preciso e diretto- che si tratta di un’Assemblea tecnica e non di carattere “politico/elettorale” (le elezioni, come è noto, si sono concluse quattro mesi or sono), resasi necessaria in forza della presentazione di emendamenti verso alcune poste del bilancio preventivo, predisposto dal Consiglio e presentato nella precedente Assemblea del 13 maggio 2010. Di talchè, seguendo un rigoroso iter processuale di prassi, è stata richiesta una i quali hanno reputato inammissibili la maggior parte dei suddetti emendamenti con una circostanziata e dettagliata motivazione, punto per punto. A tal proposito, si allega -sempre per trasparenza e conoscenza- la relazione sopraindicata. Tanto si doveva per doverosa informativa ai Colleghi.

Con viva cordialità

Antonio Conte

Rodolfo Murra

Francesco Gianzi


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