Politica Forense

Ultimo aggiornamento .

AVVOCATI: QUALCOSA SI MUOVE MA NON TROPPO

Roma, 8 maggio 2014. L'astensione ad oltranza dei colleghi Sardi e di Lecce non è un gesto clamoroso ma un'azione prolungata che comporta un danno professionale e dei rischi di sanzione. L'inizativa è stata accompagnata dall'acquisto attraverso il crowfounding di una pagina del Corriere della Sera, per spiegare ai cittadini italiani, fuorviati da una persistente disinformazione, le reali cause di una giustizia allo sfascio e la condizione degli avvocati, più coinvolti insieme a loro in questa situazione che causa dei malanni della giustizia, come purtroppo è opinione comune, costruita ad arte. 

Ma la causa dei mali dell'avvocatura è principalmente l'avvocatura stessa. Alle iniziative coraggiose dei colleghi sardi e leccesi gli altri ordini rispondono con timidi sostegni morali, col rischio che questa esperienza, non dilagando, sia presto travolta dalle multe e dalla burocrazia. A causa dell'isolamento dei colleghi. 

Ieri mentre in edicola usciva la pagina epressione della protesta leccese e sarda (CLICCA) l'Unione degli Ordini della Puglia pubblicava (CLICCA) il deliberato con cui si limita a "esprime solidarietà agli Avvocati di Lecce e al loro Ordine professionale, rendendo manifesti i segni da essi espressi di un alto senso di dignità e decoro professionale. Determina, altresì, di farsi parte diligente presso il Ministero della Giustizia per ottenere nel più breve tempo possibile un confronto con le autorità per portare a soluzione i gravi problemi riscontrati e messi in evidenza dagli Avvocati di Lecce con l’azione di protesta intrapresa".

Comprensibile la difficoltà di adottare le misure drastiche, ma è evidente che così l'iniziativa dei colleghi costituirà l'ennesima occasione persa, e che al prossimo comizio di piazza gli avvocati saranno ancora più sfiduciati nei confronti dei loro rappresentanti. Perchè il fronte è prima di tutto interno. 

J.P. 


Commenti

Registrati per poter commentare.

© 2013 Movimento Forense - Sito sviluppato da Filippo Iovine