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PALLA AL CESTO MOVIMENTO FORENSE: UNA SQUADRA MALTO GRADIMENTO

Roma, 5 giugno 2014. La stagione cestistica volge al termine ed è tempo di tirare le somme.

Senza farla tanto lunga e cercando di evitare frasi di circostanza, posso sintetizzare l’esperienza nei seguenti termini: è stato un anno di sollazzo (rectius cazzeggio) allo stato puro.

Non so dire bene per quale astrale combinazione, ma – pur senza conoscerci (quantomeno inizialmente) – ci siamo trovati a condividere momenti veramente esilaranti che ognuno di noi, sono sicuro, serberà per sempre nella propria memoria…un po’ come avviene per certe esperienze “particolari” che si vivono in gioventù e si ama raccontare ai propri figli (per chi li ha) o agli amici, magari al pub dinanzi ad una pinta di birra.

E proprio della birra, che “ogni tanto” mi piace sorseggiare, mi voglio servire per descrivervi i miei colleghi, compagni di squadra ed ora anche amici.

Eccovi una sommaria descrizione di questo “covo di matti”.

Avv. Ernesto Mancini, detto (non si sa perché) “il Prof.”, (presunto) allenatore….e cioè colui che mette a repentaglio il mio sistema nervoso con scelte a me (a volte) incomprensibili tanto da costringermi a sperimentare – con discreto successo, specie verso la fine della stagione – innovative tecniche di training autogeno: a lui si addice la Moretti, dal nome dell’unico trofeo che la sua squadra di calcio (F.C. Indonesiana Sfinter) riesce a vincere ogni anno, udite udite, sul campo e non “a tavolino”.

Avv. Ciriaco Grosso, vice allenatore, neo papà, appartenente (come me) alla “colonia” dei Calabresi…: per lui Birra Morena Halal, dal momento che non può bere alcol…ma nel cazzeggio, state pur certi, non lo batte nessuno!

Avv. Luca Penso, guardia, capitano (o presunto tale): fan accanito di Masterchef, amante della birra weiss…per lui una Franziskaner anche alla luce della sua tendenza, a tratti artificiale, di ricercare ossessivamente il “politically correct”…insomma la nostra “anima candida”.

Avv. Paolo Bonolis, playmaker incazzoso, di carnagione olivastra tendente all’abbronzato…: per lui Corona Extra, attese le sue sembianze e il suo andamento negli spogliatoi che ce lo fanno immaginare al mare, sotto l’ombra di una palma, che la sorseggia “condita” con sale e lime.

Avv. Fausto Tarsitano, ruolo indefinito, baldanzoso giovincello 50enne, anche lui “colono” calabro: Grimbergen blanche…da intellettuale un po’ radical chic …gli si addice perfettamente.

Avv. Riccardo Pace, centro, 40enne dal fallo tecnico facile (praticamente uno a partita): per lui la Poretti 3 luppoli…in virtù delle manfrine che ogni volta inscena pur di non offrire al bar! Poretto!

Avv. Salvatore Vitale, randellatore: Messina….atteso il suo look da “muratore” la scelta non poteva che ricadere sulla birra dei muratori “par eccellence” (quantomeno dalle mie parti, a Reggio Calabria).

Avv. Fabrizio Polese, ala grande: per l’ex Eagle Supporter…Carlsberg tutta la vita, birra da ultrà.

Avv. Giuseppe Speziale, guardia, “colono” anche lui: Leffe blonde, perfetta per il suo stile sobrio e raffinato.

Avv. Roberto Di Luzio, detto “Zio Bob” o “er Guccini de noantri” (in virtù delle sue velleità cantautorali), guardia: Kwak, di cui apprezzerà di certo il bicchiere con l’originale manico…lui che si diletta a lavorare il legno per costruire le sue amate pipe.

Avv. Lorenzo Bianchi, detto “Er Visciola” o anche “il Greco”, ala: di lui sapete già tutto….e se non lo sapete leggetevi il suo pezzo sul “lato oscuro della visciola”…e capirete come, per forza di cose, lui non possa che sorseggiare una straordinaria Kriek Boon.

Avv. Valerio Colapaoli, playmaker, amante delle chiavi dinamometriche e della polemica fine a se stessa, si distingue per la sua vocazione “antivisciola”…da cui uno dei suoi innumerevoli soprannomi “er fragolaro”: per lui Floris Fraise, ovviamente.

Avv. Antonello Stella, guardia, tiratore ossessivo-compulsivo, detto “Zio Lello”: per lui gassosa…non ha il fisico.

Avv. Riccardo Di Veroli, playmaker, da me appellato con il titolo onorifico di “mortacci sua” per avermi distrutto la caviglia in allenamento in un momento di forma smagliante: Nastro Azzurro da 33 cl…il ragazzo è giovane e di più non può permettersi (al momento).

Avv. Stefano Succi, centro di 205 cm, potenziale “crack” inespresso della nostra “armata brancaleone”: per lui una Erdinger…attese le dimensioni extrasize del bicchiere in cui viene servita.

Dulcis in fundo il sottoscritto, “colono” di origine magnogreca, καλὸς καὶ ἀγαθός, guardia: per me la birra delle birre, semplicemente la n. 1, ladies and gentlemen…Sua Maestà…la Guinness.

Avv. Giuseppe Leotta

 

 

 

 


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