Rassegna Di Giurisprudenza

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IL CONSORZIO IRRIGUO NON PUO' IMPORRE CONTRIBUTI AI SUOI CONSORZIATI SE DAI SUOI RUBINETTI NON SCORRE UNA GOCCIA D'ACQUA

Taranto, 09 febbraio 2016 - Con  la sentenza n. 2793 del 20.10.2014 la Commissione Tributaria Provinciale di Taranto, Sezione 2,  provvedeva ad annullare l’ingiunzione di pagamento emessa dalla società di riscossione relativa all’avviso di pagamento,  concernente il tributo 0750 (contributi consortili) relativo all’anno 2008, del consorzio di irrigazione relativo ad un impianto irriguo sotterraneo realizzato da un Consorzio su un appezzamento di terreno nel Comune di Ginosa.

La Commissione Tributaria Provinciale, sulla base della perizia di parte prodotta dal ricorrente e senza che il Consorzio provasse il contrario,  ha accertato come al ricorrente-contribuente non fosse pervenuto alcun beneficio dal consorzio perché l’impianto di irrigazione era irrimediabilmente rotto e non funzionante da oltre un decennio per la mancanza di manutenzione da parte del Consorzio il quale  non ha assolutamente il potere di imporre contributi per un servizio non reso.

Il R.D. n. 215 del 13/02/1933 e succ. modif. che disciplina la bonifica integrale e la relativa attività dei consorzi di bonifica ha riconosciuto il potere di imporre alle proprietà consorziate contributi costituenti oneri reali sui fondi (artt. 59 e 21 R.D.), ma ciò solo nei confronti delle categorie “dei proprietari interessati” tra cui quelli di immobili che traggono dalla bonifica un vantaggio singolarmente dimostrato e proporzionalmente quantificato.

Il vantaggio derivante dalle opere di bonifica  deve essere diretto e specifico e comprovato, conseguito e conseguibile a causa della bonifica stessa (Cass. Sezioni Unite 6/2/84 n. 877 e Cons. di Stato 1984 n. 501) e l’assenza di uno dei due presupposti rende illegittima la pretesa.

L’onere di provare l’esistenza della pretesa contributiva è a carico e cura dell’ente impositore e deve effettuarsi prima di procedere all’applicazione ed alla quantificazione del contributo (Cass. Sez. V Sent. del 29/09/2004 n. 19509- Commissione Tributaria Regionale del Lazio sez. X n. 57 del 19/04/2005); nella fattispecie il Consorzio non ha dimostrato l’esistenza di vantaggi fondiari immediati, diretti o pure indiretti derivanti dalle opere di bonifica degli immobili di proprietà del ricorrente, atteso che alcun’opera è stata eseguita; in definitiva non ha provato di avere eseguito alcuna opera di bonifica nell’anno di riferimento o negli anni immediatamente precedenti.

Avv. Antonia Maria Fadda                                                                                                                      Avv. Giandiego Monteleone    

 

 


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