Politica Forense

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COMPENSI PROFESSIONALI E PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Il Movimento Forense il 13 e 14 luglio us ha partecipato, alla Camera, alle Conferenze Stampa di presentazione di due Disegni di Legge. 

Entrambi sono progetti del Movimento Forense, proposti al Congresso Nazionale Forense di Venezia e, grazie al lavoro dell'Organismo di rappresentanza polica della nostra categoria (OUA) - che era presente ad entrambe le Conferenze Stampa con la presidente Avv. Mirella Casiello e con l'Avv. Alberto Vigani, coordinatore della commissione Patrocinio a Spese dello Stato - sono finalmente giunti in Parlamento.

Il primo, il DDL 3745, a cui ha partecipato anche l'ANAI, ha come oggetto e fine quello di garantire l'applicazione di un equo compenso per noi avvocati. 

E' una battaglia questa per riprenderci la dignità e reagire di fronte ai compensi indecorosi che ci impongono taluni assistiti, soprattutti quelli più imporatnti. 

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.

      1. All'articolo 2233 del codice civile sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

      «Sono inoltre nulli i patti nei quali il compenso sia manifestamente sproporzionato all'opera prestata ai sensi del secondo comma. Ai fini della valutazione della sproporzione del compenso si applicano i parametri stabiliti dalla legislazione vigente per le professioni regolamentate nel sistema ordinistico.

      È altresì nulla qualsiasi pattuizione che stabilisca per il professionista un compenso inferiore a quanto liquidato dall'organo giurisdizionale, con diritto del cliente di trattenere la parte liquidata eccedente, ovvero che precluda al professionista di pretendere acconti nel corso della prestazione o che gli imponga l'anticipazione di spese per conto del cliente.

      La nullità non opera nei rapporti professionali disciplinati dal codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206». 

Il secondo DDL - il 3720 - riguarda l' estensione del patrocinio a spese dello stato alle famiglie con minori e disabili parti offese per reati ex art. 570 cp. 

L'avvocatura ha una funzione sociale e, pertanto, deve essere al fianco di chi è in difficoltà ed è indifeso. Tale battaglia fa seguito e si affianca a quella già vinta in tema di compensazione dei crediti da gratuito patrocinio con i debiti (imposte e tasse) degli avvocati, soprattutto grazie al grande lavoro svolto dalla commissione Patrocinio a Spese dello Stato dell'OUA, coordinata dall'Avv. Alberto Vigani di Venezia. 

PROPOSTA  DI LEGGE 

Art. 1.

“1. All’articolo 76, comma 4­ter, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo le parole: «609­undecies del codice penale» sono aggiunte le seguenti: «e del reato di cui all’articolo 570 II comma, n. 2, del codice penale con riferimento ai soli ai figli minori od inabili al lavoro». 

Questo significa fare politica forense concretamente ed incidere nella vita reale delle Colleghe e dei Colleghi. 

Usciamo fuori dalle beghe da  cortile, sosteniamo tutti insieme queste proposte. 

Auspichiamo la piena condivisione di tutti i partiti politici. 

Un saluto.

www.movimentoforense.it

Massimiliano Cesali 

 


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