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RIFORMARE LA GIUSTIZIA: LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO FORENSE - PARTE 2

Roma, 7 febbraio 2018. Continua la presentazione di alcune riforme del "Sistema Giustizia" che il Movimento Forense mette a disposizione di tutti i partiti politici che si presenteranno alle prossime elezioni.

La stesura delle proposte è stata curata dall'Ufficio Legislativo e dal Dipartimento Scientifico del Movimento Forense, con lo scopo di fornire possibili soluzioni a problematiche che interessano quotidianamente tutti i colleghi.

Quello che conta è individuare gli ostacoli che rendono farraginoso il lavoro di ogni giorno di 250.000 avvocati, e porvi rimedio.

Avv. Massimiliano Cesali - Presidente MF

Avv. Alberto Vigani - Resp. Ufficio Legislativo MF

Avv. Barbara Dalle Pezze - Resp. Dip. Scientifico MF

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3. PROPOSTE PER AGEVOLARE LE COMUNICAZIONI / NOTIFICAZIONI

Un grosso problema che sta emergendo è che non tutti i soggetti obbligati per legge a munirsi di indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), ottemperano all’obbligo (non essendo sanzionati).

Ciò comporta che il mittente, magari incalzato da termini di prescrizione e/o decadenza, è costretto ad estenuanti ed improbabili ricerche, di Comune in Comune (con conseguente perdita di tempo e di denaro), fino a giungere sovente a comunicazione di irreperibilità.

La conseguenza è un grave pregiudizio alla certezza del diritto, perché in tal modo maturano prescrizioni e decadenze.

Ed inoltre è una inaccettabile vessazione posta a carico di chi ha il DIRITTO di eseguire una comunicazione legale, giudiziale o stragiudiziale, che sia. È pertanto assolutamente necessario che venga perseguito, con maggiore incisività, l’obiettivo di dotare tutte le imprese di indirizzo PEC.

Inoltre si formulano le proposte seguenti.

a) Mancata Consegna (per causa del destinatario) assimilabile al rifiuto dell’atto

Che in caso di soggetti obbligati per legge a dotarsi di indirizzo di posta elettronica da comunicare ai pubblici elenchi (Registro delle Imprese / ReGIndE / INIPEC), in caso di mancata consegna della raccomandata PEC (o dell’atto notificato a mezzo PEC) spedito all’indirizzo risultante dai pubblici registri riconosciuti, la raccomandata/atto si intendono ricevuti, ai fini dell’interruzione della prescrizione e/o decadenza, dal destinatario a far data dalla ricevuta di mancata consegna, salvo che costui provi che la mancata consegna è dipesa da fatto imputabile al mittente.

(NB) Ai fini delle notificazioni, inoltre, sarebbe opportuno prevedere un sistema di notificazioni a mezzo PEC presso la Camera di Commercio, ex artt. 140 e 143 c.p.c. apposta per imprese (persone giuridiche / società di persone / imprenditori individuali).

b) Modifica dell’art. 145 C.P.C.

Si propone l’aggiunta del seguente COMMA (4)

La notificazione al legale rappresentante della persona giuridica o della società non avente personalità giuridica, agli amministratori, ai sindaci, ai soci solidalmente responsabili con una società di persone, può essere eseguita presso la sede legale della persona giuridica o della società non avente personalità giuridica, anche presso l’indirizzo di posta elettronica certificata della medesima risultante da pubblici registri.

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4. POSSIBILITÀ DI AVVALERSI DI GUARDIE GIURATE NELLA FASE ESECUTIVA

Le esecuzioni in Italia sono estremamente rallentate a causa delle cronica indisponibilità non solo degli Ufficiali Giudiziari, ma anche e soprattutto della Forza Pubblica. L’esecuzione di uno sfratto può richiedere anni.

Pertanto si propone la sostituibilità della Forza Pubblica con Guardie Giurate, a scelta ed a spese di chi procede con l’esecuzione. È importante precisare che la titolarità e la responsabilità dell’esecuzione rimarrebbe sempre in capo all’Ufficiale Giudiziario che deve essere fisicamente presente durante le operazioni (delle quali, peraltro, è tenuto a redigere processo verbale). Pertanto non vi è alcun pericolo di abusi nel caso egli venga assistito da una Guardia Giurata invece che da un Agente di Polizia.

Eventualmente si potrebbe riflettere sull’opportunità di subordinare l’abilitazione delle Guardie Giurate ad assistere gli Ufficiali Giudiziari durante le operazioni esecutive, ad un percorso formativo ad hoc con rilascio di apposito attestato.

Ad ogni modo, i vantaggi di una simile soluzione sono evidenti, in quanto:

  • Si velocizzerebbero le procedure esecutive, consentendo una più agevole calendarizzazione delle stesse;
  • Il costo dell’intervento della Guardia Giurata graverebbe unicamente sull’esecutante (che si potrà rivalere sull’esecutato, e ciò deve essere espressamente previsto);
  • Si tratterebbe di un’alternativa volontaria, e quindi rimarrebbe ferma la possibilità di richiedere l’assistenza della Forza Pubblica;
  • Infine, si noti che questa proposta, anch’essa priva di costi per l’erario, oltre a liberare risorse della Forza Pubblica a cui potranno rivolgersi i cittadini meno abbienti, consentirebbe anche l’incremento del lavoro per le Agenzie di Vigilanza, contribuendo almeno in parte a rimettere in moto un piccolo settore dell’economia.


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