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RIFORMARE LA GIUSTIZIA: LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO FORENSE - PARTE 7

Roma, 12 febbraio 2018. Continua la presentazione di alcune riforme del "Sistema Giustizia" che il Movimento Forense mette a disposizione di tutti i partiti politici che si presenteranno alle prossime elezioni.

La stesura delle proposte è stata curata dall'Ufficio Legislativo e dal Dipartimento Scientifico del Movimento Forense, con lo scopo di fornire possibili soluzioni a problematiche che interessano quotidianamente tutti i colleghi.

Quello che conta è individuare gli ostacoli che rendono farraginoso il lavoro di ogni giorno di 250.000 avvocati, e porvi rimedio.

Avv. Massimiliano Cesali - Presidente MF

Avv. Alberto Vigani - Resp. Ufficio Legislativo MF

Avv. Barbara Dalle Pezze - Resp. Dip. Scientifico MF

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12. RIFORMA DEI REQUISITI PER OTTENERE IL DECRETO INGIUNTIVO

Riguardo alla disciplina del procedimento d'ingiunzione la proposta interviene sull'articolo 634 c.p.c., relativo alla prova scritta del diritto fatto valere, idonea a fondare l'ingiunzione di pagamento o di consegna.

Il disegno di legge aggiunge al catalogo di atti che possono fondare l'ingiunzione la fattura, corredata da dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, che attesta l'annotazione della fattura stessa nelle scritture contabili del creditore.

(Modifica all'articolo 634 del codice di procedura civile)

Al secondo comma dell'articolo 634 del codice di procedura civile sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, e la fattura corredata di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, attestante l'annotazione della stessa nelle scritture contabili del creditore, resa dal medesimo ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445».

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13. RIFORMA DELLA CONCESSIONE DELLA PROVVISORIA ESECUTORIETÀ AL DECRETO INGIUNTIVO PER LE SOMME NON CONTESTATE

La proposta di riforma modifica l'articolo 648 c.p.c., allargando il campo di applicazione della provvisoria esecuzione dei decreti ingiuntivi anche alle opposizioni proposte per vizi procedurali, chiedendo al giudice di verificare se tali vizi non siano manifestamente infondati.

Si rileva l'opportunità di sopprimere tale disposizione tenuto conto che il decreto legge n. 59 del 2016 è intervenuto sull'articolo 648, primo comma, c.p.c., esplicitando che, nel caso in cui il debitore contesti un credito solo parzialmente, il giudice sia obbligato a concedere la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto sulla parte non contestata, garantendo in tal modo la provvisoria esecutività del credito avente prova certa.

(Modifica all'articolo 648 del codice di procedura civile)

Il secondo periodo del primo comma dell'articolo 648 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Il giudice deve concedere l'esecuzione provvisoria parziale del decreto ingiuntivo opposto limitatamente alle somme non contestate, salvo che l'opposizione sia proposta per vizi procedurali non manifestamente infondati».


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