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ASSICURAZIONE PROFESSIONALE URGE INTERVENTO. #MovimentoForense #Generali #CNF #CassaForense

A mezzo pec urp@pec.cnf.it

Ecc.mo

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

In persona del Presidente in carica



Ecc.ma

CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE

In persona del Presidente in carica


Roma, 16/02/2018


Oggetto: Assicurazione Obbligatoria Professionale Avvocati

Generali Assicurazioni s.p.a.


Ecc.mo Consiglio Nazionale Forense,

Ecc.ma Cassa Forense,


con la presente siamo a farci portavoce di una segnalazione che ci è giunta da numerosissimi Colleghi, relativamente alla condotta posta in essere da Generali Assicurazioni s.p.a.


In particolare, la predetta società, a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme sull’Assicurazione obbligatoria per la RC professionale degli avvocati, pubblicava, tramite sito della Cassa Forense, le NUOVE CONDIZIONI previste dalla Convenzione per l’Assicurazione della Responsabilità Civile Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense del 24/12/2001, di cui all’Edizione del 24.06.2017 (cfr, allegato 1), nelle quali veniva data facoltà a chi non vi volesse 

aderire, di “disdettare le polizze in corso” senza dover rispettare i termini di preavviso contrattualmente previsti, dandone formale comunicazione alla società (cfr. NORMA TRANSITORIA, contenuta nelle predette condizioni scaricabili dal sito di Cassa Forense al link 



Quindi, alcuni Colleghi, comparate le condizioni di mercato, decidevano di avvalersi della predetta facoltà, inviando formale disdetta della la polizza per la responsabilità professionale in corso con Generali S.p.a., e chiedendo ovviamente anche la restituzione dei ratei di premio corrisposti e non fruiti.


A fronte di tali richieste, la predetta società di assicurazione pare stia rispondendo in modo difforme, procedendo per alcuni ad accogliere le richieste di rimborso, e rigettandole invece per altri, senza che vi sia una apparente motivazione che possa spiegare una tale disparità ditrattamento (addirittura pare si siano verificati casi di risposta diversa tra membri dello stesso studio, con disdette assolutamente analoghe salvo che per i dati del mittente).


Né ci è giunta notizia che, a fronte della richiesta di spiegazioni di tali discriminazioni da parte degli interessati, la compagnia di assicurazione abbia fornito motivazione alcuna.


La problematica sopra descritta, peraltro, è di pubblico dominio, come risulta anche dai social in cui i Colleghi si stanno confrontando al riguardo (cfr. https://m.facebook.com/groups/1441263259440279?view=permalink&id=2071733926393206)


Con la presente, pertanto, si chiede che le istituzioni forensi, in primis il Consiglio Nazionale Forense e la Cassa Forense (che stipulò la convenzione con la società di assicurazioni indicata), previe le verifiche del caso, Vogliano seguentemente intervenire a difesa dei molti Colleghi coinvolti nella predetta problematica, attuando ogni iniziativa utile e necessaria affinché tali disparità di trattamento cessino immediatamente e vengano garantiti a tutti i rimborsi richiesti.


Con certezza del Vs tempestivo interessamento, si porgono i più


Cordiali Saluti.


Il Movimento Forense

Avv. Massimiliano Cesali – Presidente Nazionale


Avv. Barbara Dalle Pezze – Movimento Forense Brescia e Resp. Dipartimento Scientifico



PER STAMPARE FASCICOLO INFORMATIVO Contratto di Assicurazione Responsabilità Civile Professionale Convenzione Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense CLICCA QUI


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