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Gli OCC e le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi (art. 4 legge n. 155/2017)

Carissimi Colleghi e Colleghe,

ecco che nuovamente si sta operando un’ingiustificata erosione di competenze, le quali spetterebbero naturalmente anche all’Avvocatura.

Di cosa parliamo? Presto è detto.

Come tutti sapete con la legge n. 155/2017 (cd. legge delega per la riforma fallimentare) si è inteso stabilire un quadro giuridico unitario della gestione dell’insolvenza e della crisi d’impresa, armonizzando le procedure dei soggetti fallibili e di quelli che fallibili non sono, nonché anche prevedendo delle misure di allerta e di composizione gestita.

Tale legge, in particolare, all’art. 4 prevede l'introduzione di PROCEDURE DI ALLERTA E DI COMPOSIZIONE ASSISTITA DELLA CRISI, da affidarsi ad un meglio precisato “ORGANISMO” da istituirsi presso ciascuna CAMERA DI COMMERCIO.

Quindi tali procedure sono state escluse dalla competenza degli ORGANISMI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO (cd. OCC), istituiti ex legge n. 3/2012 anche tramite gli Ordini degli Avvocati in tutto il territorio nazionale.

Non vi è alcuna GIUSTIFICAZIONE che possa spiegare questa esclusione, che pare un vero e proprio affronto ed un immeritato spregio ai numerosi Colleghi che in questi anni si sono formati (a propria cura e spese) ed abilitati, e stanno svolgendo gli incarichi con dedizione ed impegno.

Il Movimento Forense non intende stare a guardare, né accettare passivamente l’ennesimo schiaffo alla categoria.

Ecco la formale richiesta inviata al Ministero della Giustizia ed alle istituzioni forense affinché adottino ogni provvedimento ed iniziativa, ciascuno per quanto di competenza, al fine di includere le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi tra le competenze degli OCC.

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Segue la formale istanza del Movimento Forense

PEC archivio.legislativo@giustiziacert.it

Ecc.mo MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

In persona del Ministro pro tempore

UFFICIO LEGISLATIVO – In persona del Funzionario Responsabile

 

Mail presidenza@consiglionazionaleforense.it

Ecc.mo CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

In persona del Presidente in carica

 

Mail organismocongressualeforense@gmail.com

Ecc.mo ORGANISMO CONGRESSUALE FORENSE

In persona del Coordinatore in carica

 

Roma-Brescia, 15/03/2018

 

Richiesta per il riconoscimento della competenza degli Organismi di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (cd. OCC) nella gestione delle Procedure di allerta e di composizione assistita della crisi di cui all’art. 4 legge n. 155/2017

 

Il Movimento Forense,

  • VISTA la legge n. 155/2017 (Delega al Governo per la riforma in materia fallimentare), che all'art. 4 prevede l'introduzione di PROCEDURE DI ALLERTA E DI COMPOSIZIONE ASSISTITA DELLA CRISI, da affidarsi ad ORGANISMO da istituirsi presso ciascuna CAMERA DI COMMERCIO;
  • PRESO ATTO che tali procedure, dunque, non sono state comprese nelle competenze degli ORGANISMI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI (OCC) di cui alla legge 3/2012;
  • CONSIDERATO che non pare in alcun modo giustificata né giustificabile tale esclusione degli OCC, i quali sono capillarmente diffusi nel territorio nazionale e dotati di tutte le competenze per poter efficacemente gestire la crisi del debitore in ogni sua fase e sede, anche in ottica preventiva;
  • CONSIDERATO altresì che l’istituzione di tale “nuovo organismo” rischierebbe di risolversi nella mortificazione di risorse qualificate già presenti sul territorio, mentre le CCIAA, in conseguenza del decretato riordino, saranno accorpate in un numero limitato di strutture;

Chiede che l’Ecc.mo Ministero della Giustizia,

presso cui è istituita la COMMISSIONE DI STUDIO PER L’ELABORAZIONE DEGLI SCHEMI DI DECRETO LEGISLATIVO IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA PER LA RIFORMA  DELLA  DISCIPLINA DELLA  CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA (cd. Commissione Rordorf),

provveda, in sede di normativa di attuazione, ad affidare le sopra indicate procedure di allerta e di composizione assistita della crisi di cui all’art. 4 della legge n. 155/2017 anche agli organismi di cui alla legge n. 3/2012 e al D.M. n. 202/2014, ossia agli organismi di composizione della crisi.

Chiede, altresì, al Consiglio Nazionale Forense ed all’Organismo Congressuale Forense,

che già si sono espressi in senso conforme alle richieste del Movimento Forense, di adottare ogni iniziativa opportuna e necessaria affinché gli OCC istituiti presso gli organismi professionali vengano correttamente inclusi nella gestione delle predette procedure di assistenza del debitore, ed affinché gli avvocati, in particolare, non vengano ingiustificatamente esclusi dalle medesime.

Cordialmente,

Il Movimento Forense – Il Presidente Avv. Massimiliano Cesali

La Commissione Scientifica –Il Responsabile Avv. Barbara Dalle Pezze

Qui in PDF - Scarica la formale istanza del Movimento Forense 


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