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#CNF E #DOPPIOMANDATO: IL DIAVOLO FA LE PENTOLE, MA NON I COPERCHI.

Negli scorsi mesi abbiamo assistito ad un vero e proprio braccio di ferro tra il #CNF ed alcune associazioni, il #MovimentoForense su tutte, sul quando si sarebbe dovuto votare per il rinnovo del medesimo CNF: a Dicembre con i #Consigli dell'Ordine circondariali in scadenza ovvero a Marzo, allo spirare del mandato, con i nuovi #COA in modo tale che l'Istituzione fosse espressione dei COA rinnovati e non di quelli "scaduti".

Militava a favore di questa seconda tesi oltre che la #legge (e non è poco), anche la logica.

Ed invece no, con l'ennesima prova muscolare il CNF ha ottenuto di votare con i Consigli in scadenza. Ed è semplice immaginare "la logica della scelta illogica": si è trattato di agevolare la conferma degli attuali membri del CNF facendo votare i componenti dei Consigli con cui fino ad ora il CNF si è relazionato.

In tal modo il "nuovo" CNF, che oltretutto è #Giudice di primo grado per le elezioni e di secondo per la #disciplina, sarebbe stato "garante" di continuità.

Ed invece ... L'INEVITABILE NON ACCADE MAI, L'INASPETTATO SEMPRE.

Infatti, è accaduto che:

- in alcuni #Distretti i vecchi consiglieri CNF non sono stati riconfermati;
- nelle more, sono state depositate le candidature per i rinnovi dei Consigli dell'Ordine;
- le #SezioniUnite della Cassazione, i cui componenti sono forse "esausti" di decidere continuamente su ricorsi che non vanno ad incidere sulla quotidianità dei #Cittadini e dei #Colleghi ma sulle "poltrone" delle #istituzioniforensi, hanno sancito il principio di diritto della immediata applicazione della normativa sul doppio mandato;
- sono stati già predisposti #Ricorsi perche' questo principio si applica, ovviamente, anche al CNF.

Abbiamo avuto due reazioni da parte di chi si trova nella situazione di #ineleggibilità (se non addirittura #incandidabilità).

Chi, da #avvocato, ha accettato la #Sentenza ed ha reagito facendosi (o promettendo) dignitosamente da parte, altri invece - e sono la maggioranza - non hanno accettato la Sentenza e sono passati al contrattacco scomodando persino la #politica per modificare la #Leggeprofessionale pur di bloccare gli effetti del principio di diritto affermato dalle Sezioni Unite.

Ebbene, questi ultimi, a mio parere, stanno offrendo ai cittadini uno spettacolo certamente non conferente a quello che è il ruolo dell' #Avvocatura.

La riflessione amara é che se i nostri #rappresentanti negli ultimi 20 anni si fossero prodigati come ora allorquando venivano violati i #diritti degli #italiani, probabilmente oggi avremmo uno stato della #Giustizia sicuramente migliore.

In tutto questo caos si staglia, in negativo, il ruolo dell' #OCF che ha scelto di non scegliere e che, per trovare una via d'uscita, ha buttato la palla in tribuna chiedendo un #rinvio delle elezioni degli ordini circondariali.

É in corso un importante #cambiamento nella politica forense, generazionale e di metodo, rispetto al quale la #magistratura, più volte sollecitata (stavolta ci sono state addirittura valutazioni non richieste), ha dato una risposta definitiva.

La sensazione è che alcuni dei nostri #rappresentanti non siano preparati a ciò e non abbiano compreso che è giunto il momento dei "NO GRAZIE" e di fare i necessari passi indietro.

#NOITUTTI dobbiamo assumerci le nostre responsabilità ed essere protagonisti di questo processo, per creare una #rappresentanza #forte che sia vicina agli avvocati, soprattutto ai tanti in estrema #difficoltà.

IL CAMBIAMENTO È GIÀ INIZIATO !

Massimiliano Cesali


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