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COMUNICATO STAMPA COMMISSIONE DISABILITÀ MOVIMENTO FORENSE: LA TELEMATIZZAZIONE DEL PROCESSO

La maggior parte degli edifici che ospitano gli Uffici Giudiziari contengono al loro interno barriere architettoniche tali da rendere difficoltoso e gravoso lo svolgimento delle attività giudiziarie agli Avvocati affetti da ogni forma di disabilità.

Poiché si è ancora ben lontani dal pieno adeguamento di detti Uffici, lo svolgimento dell’attività forense potrebbe essere agevolato dalla incentivazione dell’utilizzo, o meglio dalla incentivazione alla predisposizione per l’utilizzo delle più moderne tecnologie all’interno dei sistemi Processuali, nella specie l’informatica. La fonte primordiale è D.P.R. n. 123/2001 (regolamento recante disciplina sull’uso degli strumenti informatici e telematici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo dinanzi alle sezione giurisdizionali della Corte dei Conti) che ha introdotto il Processo Telematico nel nostro Ordinamento.

La piena telematizzazione dei Processi, andrebbe a vantaggio, non solo degli Avvocati affetti da ogni forma di disabilità, ma soprattutto dell’intera Avvocatura.

Tra le varie misure studiate dalla Commissione Disabilità del Movimento Forense, vi sono:  

- L’incentivazione dell’utilizzo della Firma Digitale,

- La possibilità di redazione digitale dei verbale d’udienza, con la possibilità di estrarne facilmente copia conforme,

- La possibilità di snellire i ruoli delle udienze tramite la comunicare preventiva delle concordi istanze di rinvio dei Procuratori delle parti,

- La possibilità di richiesta di precisazione delle conclusioni nel Processo Civile di primo e, soprattutto, di secondo grado (laddove spesso è assente la discussione orale),

- la rimessione diretta al Giudice dell’adozione del provvedimento de quo.

Queste misure, e non solo, potrebbero condurre alla completa “telamatizzazione” dei Processi, una giustizia più snella e il pedissequo riconoscimento dei diritti fondamentali della persona umana in capo, altresì, alla figura dell’Avvocato.

Agevolando gli Avvocati Diversamente abili con i sopra descritti strumenti, in applicazione del combinato disposto degli artt. 2, 3 e 4 della Costituzione, che impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, si contribuisce al miglioramento della qualità dell’attività forense di tutta l’Avvocatura e del sistema giudiziario nel suo complesso. 

Dott. Marco Cerminara

           Responsabile Commissione Disabilità Movimento Forense


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