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LA TUTELA GIURIDICA DELLA DISABILITA' - LA MALATTIA NEL LAVORO AUTONOMO

BRESCIA - 14 FEBBRAIO 2019 - ORE 14-18

LA TUTELA GIURIDICA DELLA DISABILITA’

Convegno Formativo

Aula Polifunzionale Campanato – Palagiustizia Brescia

Da tempo nel Movimento Forense avevamo in animo di organizzare un convegno sul rapporto tra lavoro autonomo e disabilità.

Un tema complesso, di cui non si parla quasi mai, forse perché spesso non si pensa al professionista come un lavoratore. Egli è visto, piuttosto, come un imprenditore (ed in Italia l’imprenditore è facoltoso, per definizione), e come tale egli si deve assume il rischio d’impresa, tra cui ricade anche la malattia o la debolezza fisica, sua e dei suoi cari.

E’ una semplificazione inaccettabile, incivile, crudele.

Tutta la normativa a tutela della disabilità, e penso ad esempio alla legge 104/1992, riguarda il cittadino, il minore, il lavoratore dipendente. Certo, poi alcune norme possono essere estese al lavoratore autonomo, grazie al Cielo esiste l’art. 3 della Costituzione, ma è evidente che chi ha scritto i testi di legge pensava al lavoratore dipendente.

Eppure anche un professionista dedica la sua vita al lavoro, e lo fa per mantenere sè stesso ed i suoi cari.

Se pensiamo, poi, che una professione si esercita, salvo prematuro decesso, per 35-40 anni, non possiamo non porci il problema della malattia. E’ pensabile che una persona per tutto questo tempo possa sempre godere di salute perfetta? Che in famiglia nessuno possa mai ammalarsi?

E cosa accade al professionista che, sfortunatamente, abbia l’ardire di ammalarsi, e che magari osi anche riportare una disabilità temporanea o permanente?

Cosa accade all’avvocato (ma anche un commercialista, un notaio, etc) a cui capitasse la disgrazia di dover assistere un familiare malato o con disabilità?

E di qui, seguendo i pensieri, ci chiediamo se un disabile o un caregiver possa, di fatto permettersi di svolgere la professione forense.

La risposta, invero, la conosciamo tutti.

Ed allora, è tempo di porre le questioni, e di iniziare con le rivendicazioni di civiltà e di categoria professionale.

Le pari opportunità non possono essere mere intenzioni.

In alcuni Fori, i Consigli dell’Ordine degli Avvocati e gli Uffici Giudiziari hanno stipulato protocolli in cui si richiama la normativa vigente. Di recente la tutela della maternità è stata introdotta nei codici di procedura, civile e penale.

Sono primi passi, dobbiamo proseguire con l’arduo compito.

Gli uffici giudiziari devono essere adeguati per poter consentire sia all’utente disabile di accedervi, sia all’avvocato disabile di potervi operare. Le procedure stesse devono essere adattate a tale esigenza.

Così come le istituzioni forensi debbono immaginare strumenti idonei a supportare l’avvocato disabile, in via permanente o temporanea, o chiamato a ruoli fondamentali di assistenza familiare. E non si tratta unicamente di strumenti di sostegno al reddito, ma anche di mezzi a tutela del professionista e del suo assistito.

Una rete strutturale per l’emergenza, ma capace anche di risposte durevoli.

Urge poi implementare ogni dispositivo ed innovazione che consenta l’esercizio della professione, garantendo l’effettività delle PARI OPPORTUNITA’ tra professionisti, senza barriere di sorta (si pensi al processo civile telematico, alla possibilità di udienza in videoconferenza, etc.).

Insomma, è tempo di abilitarci, tutti, ai nuovo orizzonti che il concetto stesso di pari opportunità impone. E’ tempo di guardare avanti.

Del resto, è noto l’evoluzione della società germoglia dalla tutela delle situazioni di difficoltà.

Di questo, e molto altro, parleremo nel convegno che si terrà a Brescia, il 14 Febbraio 2019,

la cui locandina è qui scaricabile, e che vede la partecipazione di relatori prestigiori e personalità importanti.

E, come diciamo sempre nel Movimento Forense: uniti si vince, e che nessuno resti indietro!

Avv. Barbara Dalle Pezze

Responsabile Movimento Forense Sezione distrettuale Brescia-Bergamo-Cremona-Mantova

Responsabile del Dipartimento Scientifico del Movimento Forense


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