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OPERAZIONE POSEIDONE INPS – CASSA FORENSE: PROPOSTA PER UNA SOLUZIONE ONESTA ED EQUA

Agli Ill.mi

Presidente di Cassa Forense,

Componenti del Consiglio di amministrazione

Componenti il Comitato dei Delegati di Cassa Forense

OPERAZIONE POSEIDONE INPS – CASSA FORENSE

PROPOSTA PER UNA SOLUZIONE ONESTA ED EQUA

Molti colleghi per lo più di recente iscrizione all’albo degli avvocati, sono coinvolti in quella che è stata definita dall’Inps “Operazione Poseidone” (Poseidone nella mitologia greca è il dio del mare, dei maremoti e dei terremoti), che interessa, secondo i dati Inps, circa 150mila colleghi i quali, nel tempo in cui era consentito non iscriversi a Cassa Forense, non avevano nemmeno pensato di essere tenuti all’iscrizione alla gestione separata Inps.

Per tanti, quindi, si profila la concreta eventualità di dover corrispondere contributi previdenziali ad un ente, senza alcuna speranza di avere una contropartita. Un numero rilevante di tali colleghi è ora iscritto a Cassa Forense e, senza un intervento sia legislativo che regolamentare, non potrà avere beneficio alcuno dalla contribuzione versata nel mentre ere regolarmente iscritto all’ Albo degli avvocati e legittimamente non iscritto a Cassa Forense.

Deve esser pertanto prioritario per Cassa Forense trovare una soluzione che possa consentire di evitare una inutile contribuzione all’ Inps e consentire a quei colleghi di “salvare” quegli anni nei quali pur iscritti all’ Albo non erano iscritti alla Cassa.

L’ipotesi di lavoro, che si rimette alla maggior competenza del Comitato dei delegati e del Cda, potrebbe esser quella di aprire una finestra temporale, per consentire a chi era iscritto all’Albo e non iscritto alla Cassa di riportare all’ interno della propria posizione personale tale periodo, con il versamento del contributo minimo soggettivo dovuto per tali anni, da considerarsi utile per il trattamento pensionistico, e conseguente riconoscimento della relativa anzianità di iscrizione alla Cassa. E con il conseguente ulteriore effetto di poter, per tal via, paralizzare le pretese dell’INPS di iscrizione d’ufficio alla Gestione Separata.

Con tale soluzione si consentirebbe a quanti vorranno aderire, di riportare in seno a Cassa Forense tutta la propria vita professionale.

Ovviamente non dovrà esservi aggravio né di sanzioni, né di interessi. E sarà altresì importante prevedere, per chi intendesse aderire, la facoltà di avvalersi adeguate dilazioni di pagamento (anche in via convenzionata), che consentano al contribuente di assolvere comodamente, minimizzando il più possibile l’impatto sulle sue capacità patrimoniali.

Non si individuano criticità che possano colpire Cassa Forense.

Infatti, in sostanza si tratta di riaprire, per i contribuenti in questione e per un periodo limitato, la possibilità di “sanare” un periodo di mancata iscrizione ad ente di previdenza, tenendo conto che tale “omissione” non pare imputabile ai Colleghi, ma ad uno stato normativo e regolamentare confuso, lacunoso, e per lo più interpretato nel senso di un mancato obbligo di iscrizione alla gestione separata.

Da un punto di vista strettamente contabile, la situazione sarebbe analoga a quella che si sarebbe verificata se questi Colleghi avessero allora optato per l’iscrizione a Cassa, facoltà che di fatto essi avevano.

Inoltre, la recente presa d’ atto da parte del Comitati dei delegati del bilancio tecnico al 31.12.2017 secondo il quale i saldi gestionali risultano sempre positivi per tutti i cinquanta anni di proiezione e la dotazione patrimoniale, per effetto dei saldi economici sempre positivi, risulta in aumento dagli 11,2 miliardi del 2017 sino ai 76,4 miliardi di euro del 2067, consente di poter intervenire in favore dei colleghi, senza timore di modificare negativamente la sostenibilità del sistema.

Si rimette, quindi, tale proposta per la piena valutazione del Comitato dei delegati e del Cda, fermo in ogni caso l’auspicio che l’INPS riveda le proprie posizioni ed annulli le proprie pretese.

Roma, 13/04/2019

Cordialmente,

Il Movimento Forense – Il Presidente Avv. Massimiliano Cesali

Il Dipartimento Scientifico del Movimento Forense– Avv. Barbara Dalle Pezze

Scarica qui la Proposta del Movimento Forense


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