Ultimo aggiornamento .

MOVIMENTO FORENSE FIRENZE: IL PROGRAMMA PER LE ELEZIONI DEL COA FIRENZE

Quando ci chiedono “perché?” Noi rispondiamo “perché no?”
Per noi candidati è il battesimo alle elezioni consiliari, a cui però ci presentiamo, vivendo quotidianamente la professione, con totale consapevolezza, spirito costruttivo e con la voglia di contribuire al miglioramento della nostra Avvocatura.
L’intendimento primario è che il Consiglio dell’Ordine possa essere visto con maggiore senso di appartenenza e di partecipazione, raccogliendo le istanze di chi ogni giorno si imbatte nelle difficoltà dell’esercizio di una Professione, essenziale al funzionamento del sistema Giustizia.
Noi siamo con tutti coloro che come noi si candidano a queste elezioni, e a cui va il nostro sincero Augurio, perché siamo certi che la priorità di tutti sia il miglioramento delle condizioni dell’esercizio della Professione.
Faremo tesoro di quanto è già stato fatto, raccogliendo ogni spunto che possa consolidare e anche valorizzare il nostro contributo attraverso proposte nuove e diverse, ma mantenendo sempre intatto il valore essenziale della nostra idea di Avvocatura, che come sosteneva Piero Calamandrei è una professione di comprensione, di dedizione e di carità, aggiungendo che l’amore per la Toga deriva dal sapere che essa ha servito a riasciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte e a reprimere qualche sopruso.
Nel ringraziarvi per l’attenzione e il sostegno che vorrete darci Vi presentiamo pertanto i nostri

SPUNTI PROGRAMMATICI

1.PROTOCOLLI DI UDIENZA
Occorre migliorare, nel rispetto dei ruoli Magistrato/Avvocato, lo svolgimento delle udienze, scaglionandole temporalmente con un criterio funzionale all’attività processuale da espletare, così da evitare tempi di attesa eccessivamente lunghi. Nel processo civile di grande aiuto può essere l’utilizzo del PCT per anticipare le verbalizzazioni al Giudicante.
Per quanto concerne le udienze penali, attesa la distinzione fra udienze di smistamento e udienze di trattazione, occorre migliorare la scansione oraria con riferimento in particolar modo alle prime, onde evitare tempi di attesa prolungati. In merito alle udienze di trattazione, occorre valutare la possibilità di approntare correttivi capaci di introdurre un controllo preventivo circa la presenza o meno dei testi in aula e la registrazione delle giustificazioni pervenute in cancelleria, al fine di favorire la predisposizione di una “corsia preferenziale” per la trattazione dei c.d. “rinvii secchi”.

2.FORMAZIONE
La formazione rappresenta un elemento importante della vita professionale di ogni Avvocato ed è un tema caro a tutte le Associazioni.
I corsi formativi devono rappresentare però un arricchimento professionale e non una mera “raccolta” di crediti imposti; perché ciò avvenga è necessario che i corsi abbiano anche un taglio pratico e siano utili all’attività giornaliera dell’avvocato.
Occorre poi attribuire nuovamente un credito formativo per ogni ora di corso effettivamente seguita.
Riteniamo, infine, che i corsi di formazione debbano essere tutti a titolo gratuito, quantomeno per i giovani Avvocati, che non possono essere gravati, nell’accesso alla professione, anche dai costi di formazione.

3.GRATUITO PATROCINIO
Il tema del gratuito patrocinio deve necessariamente essere affrontato da più punti di vista. È necessario promuovere l’istituzione di tavoli tecnici interni al Tribunale, al fine di giungere all’elaborazione congiunta di una procedura maggiormente semplificata, sia per la fase dell’ammissione che per la fase della liquidazione. Preme inoltre sottolineare l’importanza di garantire liquidazioni congrue, nonché pagamenti in tempi stretti da parte dello Stato. Sul punto specifico, il Movimento Forense non rinuncia al dialogo con le istituzioni tutte e, in particolare, con i Ministeri interessati, al fine di sollecitare incontri che abbiano a oggetto la rivisitazione dei capitolati di spesa. Inoltre, il Movimento Forense Firenze, intende istituire una commissione interna permanente, con finalità di studio, monitoraggio, registrazione e raccolta delle singole problematiche che i Colleghi tutti vorranno rappresentare, favorendo così, anche attraverso un’adeguata informazione, la soluzione delle criticità emerse.

4.LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI
Dobbiamo rivendicare un’equa liquidazione dei compensi per l’attività giudiziale svolta.
Non sono accettabili decurtazioni di compensi, assolutamente discrezionali e ingiustificate, lesive della dignità professionale dell’Avvocatura.

5.CONSULTAZIONI CON I COLLEGHI
Per capire quali siano nel tempo i temi di maggiore interesse per l’Avvocatura, si propongono incontri periodici con gli Avvocati del nostro Ordine e con le varie Associazioni. Il confronto anche con le nuove generazioni di avvocati è fondamentale, in quanto la loro visione della professione garantisce spesso spunti di riflessione su dove stiamo andando.

6.PROTOCOLLO D’INTESA PER L’EMISSIONE DEI DECRETI INGIUNTIVI
È stato già fatto tanto, ma non ancora abbastanza.
La globalizzazione impone tempi rapidi alle aziende per il recupero dei loro crediti.
Il PCT è lo strumento valido: consente quella rapidità che può far superare di fatto le tempistiche ordinatorie del codice di rito.
È necessario concordare tempi stretti di emissione a tutela dei creditori e non vedersi sospendere i ricorsi per richieste ormai superate e non più necessarie.
Sul punto, occorrerà presentare un documento propositivo al Presidente del Tribunale ed anche al Coordinatore dei Giudici di Pace, affinché vi sia una unica e coerente linea tra Magistrati sulla documentazione ex art. 634 c.p.c. (in particolare sulla necessità degli estratti autentici delle scritture contabili attraverso notaio ovvero sul contenuto della dichiarazione notarile di regolare tenuta degli estratti autentici delle scritture contabili).
Allo stesso modo, bisognerà richiedere di attuare, relativamente alla liquidazione dei compensi, l’aumento previsto per Legge, quando vengono utilizzati i collegamenti ipertestuali che consentono al Giudice di visionare immediatamente il documento allegato.
Da ultimo, anche l’emissione del provvedimento di esecutorietà ex art. 647 cpc deve avvenire rapidamente; si segnalano, infatti, tempi di emissione anche di otto/dieci mesi tali da vanificare l'azione di recupero.


Commenti

Nessun commento.

Registrati per poter commentare.

© 2013 Movimento Forense - Sito sviluppato da Filippo Iovine