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ISTANZA DI COMMISSARIAMENTO DEL #CNF: MINISTRO, LA MAGISTRATURA HA CONFERMATO L’ILLEGITTIMITA’!

Agli inizi dell'estate abbiamo inviato al Ministro della Giustizia, insieme a molti Colleghi, l'istanza di Commissariamento del Consiglio Nazionale Forense conseguente alla violazione da parte di alcuni Consiglieri del divieto di terzo mandato previsto dalla Legge e dalle Sentenze (SSUU della Cassazione e Consulta) .


Non vi è stato ancora riscontro e il Ministro Bonafede, sollecitato sull'argomento, aveva solo replicato che avrebbe atteso la decisione della Magistratura: ebbene, il provvedimento emesso lunedì scorso dal Tribunale di Roma, al quale era stata rinviata la decisione dal TAR Lazio, è del tutto sfavorevole al CNF e conferma l’illegittimità denunciata nella richiesta di commissariamento.


Purtroppo, nonostante la costanza dei pronunciamenti giurisprudenziali, i Consiglieri ineleggibili non si sono ancora dimessi nè si ha notizia di alcuna doverosa reazione da parte degli altri componenti.


Per questa ragione, coerentemente al percorso fin qui intrapreso, abbiamo provveduto ad adottare tutte le iniziative finalizzate ad ottenere  la trasparenza e la tutela della legittimità del procedimento, ed insisteremo per l'immediato Commissariament del CNF.


Stupisce la difficolta riscontrata nell’ottenere copia di atti inerenti i procedimenti attinenti le vicende elettorali del CNF, formulate ai sensi della vigente normativa, al fine di poter valutare la migliore difesa nelle instaurate ed instaurande azioni giudiziarie conseguenti per l’appunto la denunciata illegittimità delle operazioni elettorali del Consiglio Nazionale Forense.


Chi si attacca alla poltrona per resistere in una condizione di piena illegalità si assumerà la responsabilità, anche patrimoniale ove del caso, nei confronti dell'intero Consiglio nazionale e dell'avvocatura italiana.


Nel nome dei doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia che abbiamo giurato di osservare, deve essere chiaro a tutti che questa condotta nuoce a tutta la professione, impedendo la difesa dei valori che collettivamente ci onoriamo di rappresentare e degli interessi di tutti gli avvocati italiani.



Avv. Massimiliano Cesali

Presidente del Movimento Forense


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