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IL MINISTRO #BONAFEDE DIMENTICA GLI INNOCENTI

Il Ministro della #Giustizia, dopo la non commendevole performance di #PortaaPorta (ove ha sostenuto originali teorie sul dolo e sulla colpa), è tornato alla ribalta su #RAI3  svolgendo considerazioni in tema di #prescrizione, atecniche e superficiali, facendo pure riferimento ad un’ovvia e scontata solidarietà con le vittime di reato.

Purtroppo  il Ministro pare non rammentare la presunzione di innocenza che, per chi subisce un processo penale, vale fino a sentenza definitiva - cioè fino a quando - secondo Costituzione, al presunto innocente competono  quantomeno le medesime  garanzie delle vittime.

E se il Ministro afferma che occorre lasciare alle #Procure e ai #Giudici il tempo di lavorare, occorre però anche ricordare che, ad oggi, lo stesso Ministro non è in grado di garantire un giusto processo nemmeno per gli imputati  di reati con prescrizione ventennale.

Queste argomentazioni - “lasciateli lavorare”-  non possono   essere  il motivo per fare  entrare in vigore subito la sospensione della prescrizione. Anzi, vale l’opposto: proprio queste sono le ragioni che rendono inaccettabile la sospensione della prescrizione.
Non è accettabile che argomentazioni aberranti provengano da un Ministro che è anche Avvocato, che antepone le esigenza di “audience” ai principi costituzionali e a quelli che regolano il processo penale.

Se nel nostro ordinamento, ancora, vigono regole e valori che tutelano tutti, tanto le persone offese quanto gli indagati e gli imputati, lo  Stato democratico e civile non può rinunciare a queste minime tutele.

Il Ministro della giustizia non può e non deve ostentare (e pure orgogliosamente) atteggiamenti giustizialisti in danno di presunti  innocenti sospesi condannati ad un “fine processo: mai!”.

Il MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEVE FARE UN PASSO INDIETRO!

In una materia così delicata occorre bilanciare in maniera equilibrata gli interessi e i valori costituzionali in discussione e oggi questo Ministro dimostra di non essere in grado di farlo perché su questo e su altri temi non garantisce le più elementari regole di civiltà giuridica a garanzia dei cittadini che rischiano di vedere la propria esistenza travolta dall'inefficienza del sistema giudiziario.

FERMIAMO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, LO SCEMPIO DELLA COSTITUZIONE!

NO ALLA SOSPENSIONE DELLA PRESCRIZIONE.



Massimiliano Cesali
Presidente nazionale del Movimento Forense


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