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EMERGENZA CORONAVIRUS: IL MOVIMENTO FORENSE CHIEDE MF DI SBLOCCARE LE NOTIFICHE PEC ALLA PA

EMERGENZA #CORONAVIRUS

DIRITTO DI DIFESA E PRESCRIZIONI ANTI-CONTAGIO

URGENTE NECESSSITA’ CONFERIRE VALIDITA’

AL REGISTRO IPA PER LE NOTIFICAZIONI PEC ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Ecc.mo PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Ecc.mo MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Ecc.mo MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Ecc.mo MINISTRO DELLA SALUTE

Spett. Le CNF

Spett. Le OCF

 

Roma,14/03/2020

  

Giungono segnalazioni di molti Avvocati, costretti ad interrompere il proprio isolamento, tanto raccomandato per fermare il contagio da coronavirus, per compiere un adempimento necessario e che potrebbe tranquillamente essere compiuto dalla propria casa, se da anni lo Stato non avesse in ogni modo ostacolato la notificazione degli atti giudiziari a mezzo pec.

Infatti l’art. 3 bis della legge n. 53/1994 dispone che la notificazione con modalità telematica debba eseguirsi all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) risultante dai pubblici elenchi, i quali sono quelli indicati nell’art. 16 ter del d.l. 179/2012, e convertito con modificazioni dalla legge 221/2012, e successive modificazioni.

Inizialmente, tra tali elenchi validi era incluso anche l’elenco IPA (elenco degli indirizzi PEC delle PA), consultabile all’indirizzo www.indicepa.gov.it, introdotto

dall’articolo 57-bis del CAD (d. lgs. 82/2005).

Sennonchè, con l’art. 45 bis, comma 2, del d.l. n. 90/2014, convertito con modificazioni dalla legge 114/2014 (entrata in vigore dal 19/08/2014), il legislatore ha escluso ( o meglio, non ha menzionato tra gli elenchi validi ai fini delle notificazioni a mezzo PEC) il predetto elenco, con il risultato ad oggi, dunque, l’unico “Elenco Pubblico” degli indirizzi di posta elettronica certificata delle Pubbliche Amministrazioni ai fini delle notificazioni e comunicazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa e stragiudiziale eseguite dagli Avvocati,

deve considerarsi essere l’Elenco indirizzi PA presso MINISTERO GIUSTIZIA, consultabile dal sito del Ministero della Giustizia (pst.giustizia.it) esclusivamente in via autenticata.

Il problema è che ad oggi, nonostante le prescrizioni di legge (non sanzionate) molte Pubbliche Amministrazioni non hanno ancora comunicato al Ministero di Giustizia il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, con la conseguenza che la sola possibilità di notifica resta quella CARTACEA, in proprio (ove sia consentita) o tramite Ufficiali Giudiziari.

Il che si traduce, in ogni caso, nella necessità di recarsi in un Ufficio, e mettere in condizioni di rischio contagio se stessi e gli altri.

Si badi bene che molte notificazioni non possono essere fatte all’Avvocatura dello Stato, ma devono essere fatte all’ente (esempio, in materia di diritto previdenziale, o in materia di diritto del lavoro).

L’Avvocatura da anni denuncia, del tutto inascoltata, questa situazione vergognosa, ma evidentemente ha sempre prevalso un malcelato interesse a rendere difficoltosa la notificazione di atti giudiziari alle Pubbliche Amministrazioni (cfr. per quanto riguarda il Movimento Forense

http://www.movimentoforense.it/redazione/2015/03/11/movimento-forense-comunicato-notifiche-mezzo-pec-nei-confronti-delle-pubbliche-amministrazioni/ ).

Oggi però, come poc’anzi detto, ciò comporta un rischio inaccettabile per gli Avvocati, ed anche per i lavoratori operatori degli Uffici che questo servizio pubblico sono costretti a garantire. Un rischio del tutto eliminabile se fosse data agli Avvocati la possibilità di eseguire le menzionate notifiche tramite PEC, conferendo validità a tal fine all’elenco IPA.

Pertanto, il Movimento Forense, chiede che venga immediatamente conferita validità, ai fini delle notificazioni telematiche, anche all’elenco l’elenco IPA (elenco degli indirizzi PEC delle PA), consultabile all’indirizzo www.indicepa.gov.it, introdotto dall’articolo 57-bis del CAD (d. lgs. 82/2005), e che vengano equiparati ai pubblici elenchi quelli comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni.

Certi che le nostre richieste non cadranno nel vuoto,

Porgiamo i nostri più Cordiali Saluti.

avv. Massimiliano Cesali - Presidente Nazionale del Movimento Forense

avv. Barbara Dalle Pezze – Responsabile del Comitato Scientifico del Movimento Forense

 

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