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EMERGENZA CORONAVIRUS  IL DIRETTIVO NAZIONALE DEL MOVIMENTO FORENSE CHIEDE AL GOVERNO CONCRETEZZA

Il Movimento Forense, nel corso dell’ultimo direttivo nazionale, ha individuato i punti principali su cui il Governo deve intervenire nelle prossime ore in tema di Giustizia ed avvocatura.

  1. UDIENZE NEL POMERIGGIO, ANCHE NELLE CASERME.

 In tema di attività giudiziaria per garantire la ripartenza repentina, oltre all’udienza da remoto e scritta (con preferenza per la prima), in tutti i casi in cui è necessaria la presenza fisica dei difensori, delle parti e dei testi - penale e talune udienze nel civile - occorre porre rimedio alla carenza di aule idonee a garantire il rispetto delle norme per la salute. Pertanto, considerando che l’emergenza purtroppo non consentirà di tornare alla normalità prima di 7/8 mesi, si chiede che il Governo disponga l’utilizzo delle Caserme e delle strutture pubbliche oltre che la possibilità di svolgere le udienze anche nel pomeriggio.

  1. GRATUITO PATROCINIO, BENE ODG GOVERNO MA FACCIAMO PRESTO.

 Nel rivendicare la battaglia condotta da sempre in tutela di coloro che assistono in regime di patrocinio a spese dello Stato, MF manifesta soddisfazione per l’accoglimento da parte del Governo delle istanze avanzate con la comunicazione del 24.03. Resta quindi ancor più forte l’attesa per un pronto intervento sul campo, da parte dell’amministrazione del settore Giustizia, che porti risposte concrete agli avvocati che vivono con difficoltà questi giorni di crisi emergenziale.

  1. REDDITO DI ULTIMA ISTANZA PER TUTTI I RICHIEDENTI ED AI PENSIONATI CON INVALIDITA’.

Si chiede di integrare il fondo di ultima istanza in favore dei professionisti consentendo di incassare il bonus anche ai 30.000 avvocati che ad oggi sono rimasti fuori a causa dell’esaurimento del budget. L’accesso al fondo deve essere garantito anche ai professionisti titolari di pensione di invalidità ed ai professionisti iscritti a due enti previdenziali con dichiarazione dei redditi complessiva in linea con quella prevista per accedere al fondo.

  1. ESAMI DA AVVOCATI, NO ALLA RIPETIZIONE DELLA PROVA, CORREZIONI SUBITO DA REMOTO.

 Da ultimo, MF si oppone a qualsiasi tipo di provvedimento che preveda il rinvio della correzione degli scritti per l’esame di abilitazione alla professione in tal modo obbligando i praticanti che già hanno sostenuto gli scritti, alla ripetizione della prova a Dicembre. L’unica via è la correzione immediata degli elaborati avvalendosi degli strumenti “da remoto”.

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Il Movimento Forense auspica che il Governo faccia proprie le istanze formulate e provveda in tal senso, sin da subito, con il prossimo Decreto ovvero prima della ripresa delle attività giudiziarie.

Massimiliano Cesali

Presidente Nazionale del Movimento Forense


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