Ultimo aggiornamento .

IL FUNERALE DELLA GIUSTIZIA

Si è celebrato, in modo simbolico davanti al "Palazzaccio", il Funerale della Giustizia, ma è stato solo un atto formale poiché la giustizia è morta da tempo e non servono plastici e processi per individuare i responsabili.

Si conoscono:
- i mandanti, i politici che non hanno mai ritenuto nevralgico un settore la cui paralisi, tra l'altro, impedisce agli imprenditori italiani e stranieri di investire nella nostra Nazione;

- gli esecutori materiali, i Ministri della Giustizia (e l'apparato) degli ultimi anni, che hanno riformato a pezzi rendendo sempre più difficile l'accesso alla giurisdizione ed eterni i processi;

- ed anche i basisti, alcuni rappresentanti dell'avvocatura che hanno collaborato con i vari Guardasigilli ovvero si sono voltati dall'altra parte nella speranza di uno strapuntino nella politica ovvero in una autority.

Anche la Magistratura ha contribuito allo stato attuale del settore Giustizia.
Nessuno è esente da colpe.

Il Movimento Forense ha partecipato al "FUNERALE" per affermare la necessità di tracciare una linea di demarcazione tra chi non è responsabile e chi è COMPLICE.

Cè un disegno politico preciso, ora giustificato ed amplificato dall'emergenza che ha paralizzato la giustizia già agonizzante: comprimere i diritti dei cittadini ed alimentare la sfiducia, il caos e l'incertezza perché "in terra caecorum monoculus rex".

Massimiliano Cesali

Presidente nazionale del Movimento Forense


Commenti

Nessun commento.

Registrati per poter commentare.

© 2013 Movimento Forense - Sito sviluppato da Filippo Iovine